Canto IV

By Giovanni Boccaccio

La bella donna, il cui nome si tace,

con un'aquila in man prese la via

su per lo monte ch'al mezzodì giace.

Zizzola e Ciancia menò in compagnia,

e dopo queste la Principessella;

Beritola Carafa le seguia

e Berita Brancazzi gia con ella,

e Sobilia Capece con Berarda

e Caterina a Berita sorella.

Ciascuna presta, gioconda e gagliarda,

cantando andavan di dietro a colei

che nel viso d'amor sempre par ch'arda.

Non fu salita molto alto costei,

ch'a sé lontano vide uno animale

fiero ed ardito e presto sopra i piei.

Acciò nuocer potesse né far male,

sé e le sue ritrasse in salvo loco

e l'aquila lasciò, le cui fort'ale

la trasportaron quasi infino al foco,

e poi, rivolta in giù, venia rotando

e discendendo sé a poco a poco.

Fra gli albori e le frondi folgorando,

percosse quella sì ferocemente,

che dal capo alla coda laniando

l'andò la pelle con l'unghion tagliente,

e risalita ancor la riferio

un'altra volta vie più fieramente.

La variata lonza, che sentio

fieri colpi, in terra si distese

e quivi dibattendosi morio.

La bella donna il forte uccel riprese

ed alla lonza trasse il caldo cuore

e l'aquila pascé; e poi discese

del monticel, faccendo un gran romore

Zizzola e Ciancia, e dicean: «Piglia, piglia!»,

dietro ad un bianco cervio, che di fore

d'un cespuglio fuggiva a maraviglia

per molti can che dietro si sentia,

de' qua' ciascuno a prenderlo si spiglia.

Ma Ciancia, che conobbe la sua via,

traversò il monte e riuscigli appresso

sopra uno balzo ove 'l monte finia;

e poi ch'ell'ebbe all'arco lo stral messo,

ch'ella portava in mano, apersel forte,

e lui ferì in quello punto stesso.

Quivi, vermiglio ritornato, a morte

ferito si sentì, né più potero

portarlo avanti le sue gambe accorte.

Zizzola si tornò per lo sentiero

e richiamando i can sonava un corno,

fin che di loro il numero ebbe intero.

Così andando e mirandosi intorno,

due volpi vide, e ciascuna fuggendo

andava a fare a sua cava ritorno.

Tanto le gio Zizzola seguendo,

che prese quelle e ver la donna onesta

se ne tornò, di questo in sé ridendo;

e quella ancor di ciò si fece festa.