Canto IX

By Giovanni Boccaccio

Mentre con gli occhi fra le verdi fronde

mirando giva la caccia, che 'n esse

talor si mostra e talor si nasconde,

convenne che altrove mi volgesse

per nuovo suon ch'agli orecchi mi venne,

che lo 'ntelletto a sé tutto riflesse;

né 'l mio veloce sguardo si ritenne

fin ch'a quel loco, dond'erano entrate

le prime donne, subito pervenne.

E quivi vidi con difficultate,

per lo spazio lontan, gran gente entrare

dentro dal pian dell'erbette bagnate.

E 'l suon de' corni e de' can l'abbaiare

e 'l romor loro facean quella valle

tutta mirabilmente risonare.

Io mi ristrinsi tutto nelle spalle,

credendo nel pensier ched altra gente,

forse malvagia, fosse per quel calle.

Ma poi che l'occhio più agutamente

ficcai fra loro, conobbi che era

di donne compagnia bella e piacente.

E come a me quell'amorosa schiera

si fisse appresso, ch'io potea vedere

apertamente ciascuna chi era,

tututte le conobbi al mio parere,

e 'mmaginai che poi chiamate foro

che l'altre, che cacciavano a potere.

Venute allato alla fonte, costoro

stavan sospese al cacciare, ascoltando;

ma così cominciò una di loro:

«Chi va per questi monti ora cacciando?».

La Lucciola rispuose, ch'era presso,

sopra la chiara riva, al suo dimando.

Come ella questo udio, disse: «Adesso

dubitavam noi forte che nel loco

altri non fosse, come suole spesso

addivenire», e sé ritrasse un poco

da parte; Cecca e Zizzola Fagiana,

belle nel viso d'amoroso foco,

chiamò, ancora Vannella Bolcana,

Lariella Caracciola e Serella

Brancazza, nello aspetto umile e piana.

E questa che chiamava fu Marella

Caracciola, e con loro al parer mio

vi fu ancora d'Arco Peronella.

Disse Marella allora: «Il mio disio

è di cacciar fra questi luoghi stretti»;

a cui ciascuna disse: «Sì voglio io!».

E 'nver levante per le belle erbette

preser la via, guernite a quella guisa

che fa mestieri a sì fatti diletti.

Fatta dall'altre dovuta divisa,

gì, ed io torsi l'occhio e lascial'ire

a veder che dall'altre si divisa.

E vidi là cominciare a salire

al mezzodì Iacopa Aldimaresca,

e a cinque altre la vidi seguire,

ciascuna inghirlandata d'erba fresca.