Canto V

By Giovanni Boccaccio

Beritola Carafa infra la folta

e dilettevol selva con un arco

s'andava, pian dicendo: «Ascolta, ascolta!»

a Sobilia Capece, «ché al varco

mi par le frasche dimenar sentire

e a'cani far grandissimo rammarco.

Voltianci là; ché, se nel mio udire

non prendo inganno, alcuna bestia fia,

che di leggiere la potren ferire».

Non disser più; ma, subito la via

presa, pervenner là dove 'l rumore

avean sentito ciascheduna pria.

Quivi trovaro pieni di furore

due orsi grandi e negli occhi focosi,

tal che ciascuna n'ebbe allor tremore.

Ma Beritola pria rassicurossi,

e, amettendo i can, della faretra

trasse saette e alquanto allungossi

e l'un ferì; ma quanto in una petra

v'entrò il ferro, ed ella l'altra trasse,

ma quella come l'altra ancor s'arretra.

Parve ch'allor Beritola sdegnasse,

insieme con Sobilia, e adirorsi

non potendoli avere, ed eran lasse.

Le cocche de' loro archi in man voltorsi

e d'ira accese più s'assicuraro

e più si fer vicine all'un degli orsi,

e 'n sulla testa sì forte i donaro,

che cadde semivivo; e l'altro poi

con più vigore i lor cani addentaro.

Ciascuna con romore atava i suoi,

fin che 'l secondo, da' cani abbattuto,

presero, e se n'andar con ambeduoi.

Principessella, quantunque era suto

del giorno, tanto con reti e con arte

aveva un leoncel prender voluto;

ma non l'avea potuto ancora in parte

col senno suo recar, sì che si fosse

punto incappato nelle reti sparte.

Sottile avviso subito la mosse

e prese un cavriol dall'altre preso:

morto 'l gittò nelle 'nretite fosse.

Vide quel cavriol morto disteso

il leoncello nella fossa stare;

corsevi allor, da fame forse offeso,

e cominciò del caprio a mangiare;

ma quella accorta tirò sì le reti,

che quivi preso li convenne stare.

Non li giovò perché in que' pareti

mugghiasse forte; ché 'ngegnosamente

ella il legò con sembianti lieti.

Alla donna gentil ne fé presente,

dicendo: «Te', più ch'altra valorosa!»;

e quella il prese graziosamente.

Ma Berarda avea fatta nuova cosa,

ché con suoi bracchi ben sei spinosi

aveva presi, e 'n grembo, paurosa

non la pungesser, li portava chiusi.