Canzona de' giardinieri

By Auteur inconnu

Del Fiorentin siam tutti contadini,

mastri di coltivare orti e giardini,

Questa nostr'arte dell'agricoltura

consiste nel sapere

conoscer la natura

delle piante, a volere

il giardin sempr'avere

di fiori e frutti pieno:

ch'ogni frutto non fa in ogni terreno.

Il pesco vuole star col fresco amico

presso ad un gemitìo;

melo, mandorlo e fico

e vite a solatìo;

il susino a bacìo;

l'uliva e la castagna

non fanno ben se non alla montagna.

Questo interviene ancor di tutti i nesti

che, simil di natura,

voglion sempre esser questi

e fatti con misura;

e bisogna aver cura

che la vermena incastri

nel fesso appunto: e noi ne siamo i mastri.

E molto ancora importa al sementare

e vòl gran discrezione:

ché lo bisogna fare

al buon tempo e stagione;

senza donna o garzone

possiam mal far quest'opra,

che, quando il seme gittiam, lo ricopra.

Però menati l'uno e l'altro abbiamo

con noi, come vedete:

ché servirvi vogliamo,

donne, se voi volete;

e veder ben potrete

qual sieno i lavor nostri,

se a coltivar ci date i giardin vostri.

Ma assai meglio sono oggi i garzoni,

come piú forti e franchi;

ché a sementar son buoni

quando per voi si manchi;

e quando sarem stanchi

a por le fave grosse col piolo.