Canzona de' prudenti

By Auteur inconnu

La lunga barba e' volti macilenti,

che d'ogni parte abbiamo,

vi mostran quel che siamo

e come vogliono essere i prudenti.

Siàn vecchi tutti e per le cose state

abbiàn di vari casi esperienza;

non però che l'etate

solamente tra noi faccia prudenza,

ché tra' giovani ancora

son ben anche de' saggi e degli accorti,

ma natura e virtù che qui ci ha scorti,

di duo volti ci onora,

per meglio averci a ogni effetto intenti,

Non creda alcun mostrar bella presenza

per farci poi di dreto nuovi danni,

ché la molta prudenza

ci ha insegnato guardar dagli altrui inganni;

e noi poi per natura,

per tôrci qui dal numer degli sciocchi,

ci ha dato drieto come innanzi gli occhi;

e n'abbiàn buona cura,

e stiamo ad ogni cosa ben attenti.

Son drento a queste sacca i vizi nostri

che sempre innanzi agli occhi gli portiamo,

benché con quegli i vostri

egualmente ogni punto gli veggiamo;

poiché chi è prudente,

in ogni cosa sempre si misura,

non biasmando in altrui quel ch'in sé sente;

ma sol se stesso ha cura,

e vede gli error suoi sempre presenti.

Così voi giovan saggi, eletti e degni,

prendete esempio dal nostro parlare,

ché 'n breve tempo, segni

canuti e bianchi in voi vedrete alzare;

e sol fia savio quello

ch'avrà saputo con ingegno e arte

usar in gioventù vecchio cervello;

e sempre fate in parte

sien con misura i desir vostri ardenti.

Simil voi, nobil donne, se talora

vi scalda troppo amor possente il petto,

odiate quello ancora

che molti altri in contrario abbin già detto:

ché si debbon seguire

i lunghi errori e dolorosi guai

c'hanno gli amanti d'un breve gioire;

e son maggiori assai,

gli affanni alfin chi diletti presenti.