Canzona de' savi

By Auteur inconnu

Quel che subiace al ben dell'intelletto

tanto men si subiace alla fortuna.

E lui non è subietto

al ben o 'l mal dove virtù s'aduna:

non ciel, non stelle, o luna

non ha forza o poter sopra colui

che vince sé per superare altrui.

Felici tempi, miseri e 'nfelici,

il savio sanza sturbo gli comporta:

retti e giusti giudici

usa nel bene, e 'l mal non lo trasporta;

e ogni cosa porta

seco, sprezzando gemme, oro e argento,

e sol del suo saper riman contento.

E tante volte il còr parte da noi

quante in vari pensier di fuor trascorre;

torna quando tu vuoi

e quel che tu vuoi tu, nessun può tôrre:

fortuna o ciel disporre

non può del tuo voler piú che tu voglia:

ma fa' che 'l tuo volere è la lor voglia.