Canzona de' tragittatori di figure

By Auteur inconnu

Del getto o del formar maestri siàno,

venuti oggi a 'nsegnarvi

l'arte nostra e mostrarvi

che d'ogni sorta far getti sappiàno.

Bisogna nel formare esperienza,

ma nel getto maggiore;

perché si convien farlo con prudenza,

chi vuol aver l'onore,

e mettere il liquore

in vaso a posta per tal cosa fatto,

per non far qualche mostro contraffatto.

Sopratutto bisogna aver disegno

nel gittar la figura,

ché non è come far un uom di legno,

del qual poco si cura;

ma convien la natura

accozzar, donne, tanto ben coll'arte,

che 'l getto venga tutto e non in parte.

Ma vuol esser la forma terra soda,

non molto in bocca fessa,

acciò 'l getto non fugga e non la roda,

se non è ben commessa;

e convien da se stessa

combaci ben colla materia stretta,

e verrà la figura ben perfetta.

E aver avvertenza sopratutto

di tôrla asciutta e netta;

ugnerla un po' perché vi vada tutto

quel liquor che si getta;

e aver un che metta

con dua che guardin d'intorno e da lato,

ché la forma non versi il getto dato.

Ma non ci giova molto a tale effetto

la tonda adoperare,

imperocché si perde tutto il getto

e non si può cavare:

le sappiàn bene oprare,

e già l'usammo e or l'abbian dismesse,

perch'è troppo gran rischio al gittar d'esse.

Se voi volete getti dilicati,

non togliete vecchioni,

perch'hanno gli strumenti rovinati

e non fan getti buoni;

ma questi be' garzoni,

che l'han sodo, pulito, uguale e netto,

fan venir la figura ad ogni getto.

Non ci date a gettar figure antiche,

né certi visi secchi,

perché si perde il tempo e le fatiche;

pur ne torrén parecchi,

acciò che questi vecchi

abbin da lavorar su quelle: e noi

lavorerén le giovani di poi.

Questo che voi vedete è per nettare,

vòto ch'è il vaso, intorno,

acciò che quel si venga a conservare

e serva a piú d'un giorno.

Ora il mestiero adorno

v'insegnerén, se voi ci aprite tutto,

e potrete, imparando, trarne frutto.