Canzona degli studianti di Pisa
Dello studio di Pisa scolar siamo,
donne belle e amorose,
ch'a veder voi e Fiorenza vegnamo.
Forestier siamo e giovin tutti a prova,
vaghi sol di vedere
ogni vostra bellezza altera e nuova
e farvi ogni piacere,
purché da voi noi siamo accarezzati
e delle vostre stanze accomodati.
Piccole le vogliàn, pulite e belle,
che non sien molto usate,
acciò le masserizie nostre in quelle
di metter vi sforziate,
offerendone a voi e vostri putti
delle nostre scienze i miglior frutti.
Lieti con voi il carnoval faremo,
or ch'è la vacazione,
e se 'mparar vorrete, vi daremo
spesso qualche lezione;
e ve ne gioverà tanto di poi
che studiar sempre vorrete con noi.
Gl'ingegni nostri son vari a 'mparare,
chi l'ha grosso o mezzano,
chi l'ha sottil: pigliate qual vi pare,
ch'util saravvi e sano,
perché gli troverete notte e giorno
star sempre ritti alle virtuti intorno.
La notte per studiar leviànci spesso,
quattro, sei volte ed otto,
secondo ch'al bisogno n'è concesso;
e questo ognun fa dotto
e accende il vigor e l'intelletto,
massime al freddo studiando nel letto.
Abbiàn la lingua greca e la latina
per gran pratica a mente;
ma l'è piú dolce assai la fiorentina,
che piace a ogni gente;
e se ce la vorrete accomodare,
noi la potrén colle nostre scambiare.
Or mentre il tempo passa e vola via,
richiedeteci presto,
ché per servirvi abbiam la fantasia
ritta e l'ingegno desto;
e servirénvi tosto e volentieri
e tanto piú perché siàn forestieri.
Lo studiar è 'l mirar la beltà vostra
della qual siamo accesi;
e qui vogliàn che sia la stanza nostra,
donne vaghe e cortesi,
e lasciand'ir lo studio e suo' dottori,
attenderemo a far con voi gli amori.