Canzona del carro de' macinati

By Auteur inconnu

Noi seguiam con pazienza

il trionfo e carro nostro:

che fia presto ancora vostro

senza alcuna resistenza.

E sappiam che i be' cavalli,

veste, gale e be' mantelli

e conviti grandi e belli

son nimici di que' gialli:

ché 'l piacer che vien da quelli

toglie alcun la conoscenza.

Ecco alcun che ricco pare:

ciò che ha al mondo indosso porta

e aspetta miglior sorta,

per potersi ristorare;

e a questo si conforta,

pure avendo pazienza.

E abbiam somma certezza

che 'l Soffì ne verrà presto;

che torrà, e darà a questo

pareggiando ogni ricchezza:

e allora fia manifesto

chi arà senno e prudenza.

E sarà presto infelice

chi trionfa e stassi bene:

ché fortuna non mantiene

stato al mondo alcun felice.

Sol ci duole che alcun ci dice

troppo indugia sua presenza.

E in questo andiamo attorno

dimostrando il nostro stato:

alla macina appoggiato,

di miseria pieno e scorno.

Ma, se un dì si volge fato,

goderem di sua presenza.

Ma venite allegri tutti,

ché 'l principio sol par duro:

poi fa presto ognun sicuro

e non arà istenti o lutti:

macinato, spunto e scuro,

per forza uso a penitenza.