Canzona d'uomini che vendon pentolini da far lume la notte
Per lume d'ogni sorte pentolini,
donne, abbiam da cancegli,
ben cotti, buoni e begli:
e 'l prezzo, voi sapete, è duo quattrini.
Pigliam danari, e parte a spasso andiamo
con licenzia de' nostri;
e però vi preghiamo
che ne compriate pei mariti vostri,
che ciascuna il suo mostri
che sotto è grande e disotto piccino.
La notte al buio, al fango, ogni uom il sa,
né fu invenzion da matti,
hanno più qualità,
ch'altri vede, te cuopri e non t'imbratti:
sono al portare adatti,
e scusan lo stivale e 'l borzacchino.
Questi ch'a lato al buco il manico hanno,
con garbo consueto
sempre buon lume fanno;
sia 'l moccol grosso, e non si torca indreto,
col vento sia discreto,
suggella il buco e posalo un pochino.
Quest'altri son trovatisi nel fare
ch'è ben far varia ogni opra;
la cera fuor colare
non può, perch'hanno il manico di sopra:
voltansi sotto e sopra,
son larghi in fondo, e 'l buco hanno piccino.