Canzonetta 1

By Giacomo Leopardi

Voi, ch'alterigia

In cuor pascete,

E in alto soglio

Regi sedete,

Voi, che i magnifici

Palagj amate,

E i prodi, e nobili

Trofei bramate;

Voi, deh voi ditemi

Se mai piacere

Potete in simili

Reggie godere;

Se la mestizia

V'entra e il dolore,

E se mai lacero

Avete il cuore.

Ah no, non puotesi

Viver felici,

Fuorchè ne' floridi

Campi, ed aprici.

Qui la letizia

Ognuno gode,

Nè cura torbida

Il cuor mai rode.

Più lieti i poveri

Sono dei Rè,

Ed il pericolo

Fra lor non v'è.

Atterra il fulmine

Turrita mole,

L'umil tugurio

Toccar non suole.

I venti scuotono

Le frondi, e l'erbe,

Ma l'alte atterrano

Quercie superbe.

Ah campo fertile,

Tu dai ristoro

Più assai di Reggia

coperta d'oro.

Ben lo conobbero

Le antiche genti,

Che dopo i nobili

Guerrieri stenti

Lieti finirono

La prode vita

In solitudine

Erma, e romita.

Di guerra il fulmine

Morì Scipione,

Fra le delizie

D'erma regione.

O illustri, e nobili

Eroi sapienti,

Tutte vi ammirano

Le umane genti.

Più sempre innalzasi

La vostra gloria,

E niun può togliervi

Dalla memoria.