Canzonetta 3

By Giacomo Leopardi

Il crudo verno sciogliesi,

Torna la primavera,

Nè più nel cielo vedesi

L'atra tempesta, e nera.

Non più alle stelle s'ergono

Alte, e spumanti l'onde,

Ma stese in calma placida

Bacian le opposte sponde.

Non più furiosi soffiano

Gli austri, ma solo amico

Inerespa il gentil zeffiro

Il ruscelletto aprico.

La neve già dileguasi;

Spuntan campestri fiori,

E il verde prato smaltano

Di varj, e bei colori.

Non più gli armenti restano

Nell'ampie stalle oziosi;

Ma lieti già se n'escono

Robusti, ed animosi.

Non più sul fuoco i rustici

Pongon le legna ardenti,

Ma providi ritornano

Alle fatiche, e stenti.

I lupi si rintanano

Nelle frondose selve,

Nè comparir più vedonsi

L'aspre affamate belve.

Le pecchie già si posano

Sopra l'amato fiore,

Ed armoniose suggono

Il dolce, e grato umore.

Stagione amica, e fertile,

Che sola l'uom ristori,

Afflitto per i gelidi

Del verno aspri rigori!

Espressa in te ben vedesi

L'alta beneficenza

Del sommo Nume, e Massimo,

Nume di gran clemenza.