Capitolo 25
Un vago excelso piano,
senza fin terso, candido et altero
d'avorio poco visto in uso umano
ov'ogni latte è nero,
cossì vezzosamente
umìl superbamente
sopra 'l bel viso alquanto in fuor s'extende
e sotto lucid'onde
i suoi principi dolcemente asconde,
ch'a gara ardir ne prende
di rilevarsi infra duo soli un naso
da stancar mille Apollini in Parnaso.
Sì bel rilevo, nato
fra i chiari soli de la donna mia,
da vage rose e gigli intornïato
in giù prende la via
pien d'estrema bellezza
e con la sua lungezza
tien di 'l bel volto sol la terza parte,
ove non spinto in fuore
né in sé ristretto sta per man d'Amore,
con tant'ordine et arte
e sì ben posto e con tanta misura
che se ne stupeface la Natura.
In quella parte extrema
che sotto l'onde d'or non cela mai
il bel celeste pian che non ha tema
de sì propinqui rai,
nasce sì vago un arco
di color stigio carco
nel mezzo tinto sol di bianca neve,
la qual quanto conviene
l'un nero e l'altro dilungato tiene,
onde quel pian riceve
a misura de' mondi altere e belle
bellezze pari al numer de le stelle.
Il ciel meraviglioso
si specchia nel bel volto di costei,
ma più nel fronte dolce e glorïoso
stan tutti intenti i dèi:
Vener'è sola altera,
perché si sforza e spera
partorir novo Amor quando che sia,
sì degno e sì possente
che potrà l'arco aver meritamente
de l'alma donna mia,
poi che vede, e ne sta di sdegno accesa,
il suo Cupìdo inetto a tanta impresa.
Cossì Venere bella
sta tutta intenta al suo futuro parto,
non sol contenta di sua chiara stella
alzar al cerchio quarto,
se pur sortisce effetto
il suo alto concetto;
rimira 'l fronte e l'arco excelso e raro,
e da l'altezza loro
perde la speme di sì bel lavoro,
né sa pigliar riparo;
ma 'l suo desir ha in lei tanta possanza
ch'ancor de l'impossibile ha speranza.
Deh, cedan dunque omai
a questo novo, excelso e raro mostro
quantunque altri miracoli fur mai
o sono al secol nostro;
cedan le Grazie tutte
a parangon condutte:
e qual è tanto d'ogni error oppresso
che non dica 'l bel fronte
di tutte quante lor principio e fonte,
o chi non vede espresso
il bel rilevo e l'archeggiate ciglia
esser spetacol d'ogni meraviglia?
Canzon, s'alcun s'ammira
d'il tuo parlar, rispondi: – O che faresti
se quel che ti si cela conoscesti? –