Capitolo 40

By Giovanni Muzzarelli

Un divin, glorïoso,

lungo, terso, mirabile lavoro

di fresca neve, degno

d'esser caro sostegno

a quel bel viso, u' dolcemente stanno

rubin alteri e soli

che parangon non hanno,

rose, perle, coralli, ebbano et oro,

sembra con la bellezza

invitar l'alme alla divina altezza

e dir lor: – Cieche! Or non vi conoscete?

Voi pur là sovra 'l ciel create sete. –