CAPITOLO V
Chiomate stelle con diversi modi
Di luce, che si mostran su ne l'aria,
Io dico che disegnan, se tu m'odi,
Ciascuno corpo delli sette cerchi
Per qualche tempo, e per li moti varia
L'aria e s'infiamma di raggi soverchi.
Io dico che nel mondo si disegna
Effetti nuovi paurosi e gravi
Se per la trista stella il tempo regna.
Gema chi regna e chi porta corona,
E tema gli accidenti feri e pravi
Ogni animal che di virtù ragiona.
Non troppo negro mostrano il colore
Queste che in aria piovono la morte
E nella vita piantan gran dolore.
Ciascuna di costor più avaccio lede
Se in orïente appare e raggia forte,
E tarda, se occidente la possede.
L'una che ha vista d'una bella luce
Porta lo raggio bello come Luna,
Chè ben lo sesto cielo la conduce:
Fa germinar la terra e piove il bene.
Se de le stelle tre Giove tien l'una,
Di grazïoso effetto è più la spene.
Gema natura umana s'ella ammira
Quell'altra che di foco porta vista
E con la lunga coda sempre gira.
Marte la move e Marte la mantene
Sì che natura sotto il cielo attrista
Perchè dissecca il sangue ne le vene.
Se verso l'orïente il capo volta,
Saranno l'acque ne l'aria private:
In foco, peste e fame sarà involta
La Terra nostra da mercè non scorta;
Fontane d'occhi faranno pietate.
Natura bella, oh lassa, or ti conforta.
Dimostra l'altra orribile l'aspetto,
Qual sempre gira e move circa il Sole;
Converte d'ogni pianta il dolce effetto,
Morte disegna nel potente regno
E sopra quello che ricchezza cole
Priva sua vita col maggior disdegno.
Dell'empio raggio tira l'alta torma,
E come l'altra stella costei fere,
Così la nostra umanitade informa.
Se segue il moto di quel corpo grave,
Oh! del più lieve la morte si spere,
Chè involta noi con le sue triste clave.
Se Marte del suo raggio fa ferita,
Ovver che regni nel secondo cielo,
Sarà la morte nell'acerba vita.
Di pace al tempo more ogni salute
Se Marte raggia sopra questo cielo.
Con l'altra uccide, là dov'è, virtute.
Anche vi son tre, l'una delle quali
Si mostra in viso de la stella bianca
Qual mostra crini e raggi naturali;
L'altra si vede in suo corpo rotonda
Sì come a vista umana poco manca;
L'altra sì è poca, ma di retro abbonda.
Ciascuna al mondo mostra novitate
Ed atti che disdegnano pietate.