CAPITOLO VII
Gira lo Sole li vapor levando
Da questa terra verso il bel sereno,
E l'aëre poi va sempre spessando.
Per li riflessi raggi e poi per foco
Fino nel mezzo dove il freddo è pieno
Salendo, si condensa a poco a poco.
Stando nel mezzo delli agenti estremi
L'acqua si forma e scende come grave
Venendo a terra le sue parti insemi.
Quanto più freddo è quel mezzo sito,
Tanto più sente le tempeste prave
Delle ghiacciate pietre ciascun lito.
Ma qui puo' dubitar l'alma gentile:
Nel caldo tempo com' se forma il ghiaccio
E privasi nel suo tempo simìle?
La spera che tien fuoco in sua virtute
Dico che fuga il freddo col suo braccio
E tienlo in unità con sue ferute.
Così di fuoco li raggi riflessi
Inverso l'aere de la nostra terra
Per l'orizzonte assembransi connessi;
E quando regge Cancro e po' Leone,
Assai più freddo nello mezzo serra:
Però lo ghiaccio piove la stagione.
In questo tempo sono fredde le acque
Che di sotterra vegnon per le vene,
Chè il caldo spinse il freddo che in lor nacque;
E calde sono nel gelato tempo,
Perchè il calore sotterra si tene
E questo dura fin che il gelo ha tempo.
Ma quando Scorpïone regge e Pesce,
Questo mezzo aere è quasi temperato;
Però se in lui qualche vapore cresce,
Nasce la neve poi con acque quete
Perchè dell'un contrario s'è privato
Che faccia forte il freddo con sue mete.
Pluvïa muove potenzia di Luna.
Se con le prave stelle segue il moto,
D'acquosi tempi mostra la fortuna.
Maligno corpo che inforca sua luce
Verso la Luna, fin che no è remoto
Tempesta muove ed acqua ne conduce.
Quando si muove con le dolci stelle
Fuga le nubi sì che luce il mondo,
Per qual chiarezza l'alme si fan belle.
Quando la Luna sta in benignitate
Ogni elemento si muove giocondo
E toglie di tristizia qualitate.
La piccinina pluvïa pruina
Si forma dal vapor che congelato
Ne l'aere è presso, e così la brina:
Sottil vapore e freddo e poca altura
Fanno questi atti come il nostro fiato
Se dorme respirando la natura.
Di tutte umidità la Luna è matre.
Quando si mostra la sua luce piena,
Quattro fïate il mare par che latre
Fra giorno e notte, sì come nei quarti;
In alto e basso così l'acqua mena.
E ciò ti dico per scïenze ed arti.
Così degli animati muove il sangue
Fra luce e notte, sì come fa il mare,
E l'uom s'attrista e la natura langue;
Però in qualche ora gli animi umani
Senza ragione senton pene amare
Ed allegrezza degli affetti vani.
Onde la Luna, sì come riceve,
Da lei si forman venti ed acqua e neve.