Capitolo VIII

By Giovanni Pascoli

Partiva, rialzando ora il cappuccio:

ché con l'ignuda Povertà tranquilla

Paulo avea pace dopo il breve cruccio.

Lasciava Paulo, al suono d'una squilla

lontana, quando quel tremolìo d'ale

d'uccello vide nella sua pupilla.

Ne lagrimò, ché ben sapea che male

non era in quel desìo povero e vano,

ch'unico aveva il fratel suo mortale.

Venìa quel suono fievole e lontano

di squilla, lì dai monti, da un convento

che Paulo vi avea messo di sua mano.

Veniva il suono or sì or no col vento,

dai monti azzurri, per le valli cave;

e cullava il paese sonnolento.

Santo Francesco sussurrò: "Di' Ave

Maria"; poi senza ripiegar gli steli

movea sull'erba, e pur dicea soave:

"Sei come uccello ch'uomini crudeli

hanno accecato, o dolce frate uccello!

E cerchi il sole, e ne son pieni i cieli,

e cerchi un chicco, e pieno è l'alberello".