Carlo Emanuello Duca di Savoia.

By Giovambattista Marino

Me già non trasse a l'onorate imprese

destrier che scorra il Ciel destro su l'ale;

ma là m'alzò, dov'altri unqua non sale,

il proprio ardir, che sempre in alto intese.

Né mi schermì da le nemiche offese

d'incantato Gorgon scudo fatale;

ma quella spada, che tant'osa e vale,

mi campò ne' perigli, e mi difese.

Né già me vincitor cantano i carmi

d'Indo imbelle, o di Moro; il mio trofeo

fu gente usa a' trionfi, e nata a l'armi.

Ecco Atlante novel, novel Fineo

(virtù del mio valor) son fatti marmi:

cedami il loco in Ciel dunque Perseo.