Carlo Quinto Imperadore.
L'Aquila mia temuta, Augel guerriero,
che con due teste incoronata io porto,
perché dà legge a più d'un Hemispero
e signoreggia in un l'Occaso e l'Orto,
col margine del Ciel chiude l'impero:
Valor più che Fortuna il volo ha scòrto.
Or là vèr l'Austro, in fra le stelle assisa,
fa nido in Cielo, e nel gran Sol s'affisa.