CASA MIA

By Giovanni Pascoli

Mia madre era al cancello.

Che pianto fu! Quante ore!

Lì, sotto il verde ombrello

della mimosa in fiore!

M'era la casa avanti,

tacita al vespro puro,

tutta fiorita al muro

di rose rampicanti.

Ella non anche sazia

di lagrime, parlò:

- Sai, dopo la disgrazia,

ci ristringemmo un po'... -

Una lieve ombra d'ale

annunziò la notte

lungo le bergamotte

e i cedri del viale.

- ci ristringemmo un poco,

con le tue bimbe; e fanno... -

Era il suo dire fioco

fioco, con qualche affanno.

S'udivano sussurri

cupi di macroglosse

su le peonie rosse

e sui giaggioli azzurri.

- Fanno per casa (io siedo)

le tue sorelle tutto.

Quando così le vedo,

col grembiul bianco, in lutto... -

Io vidi allor la mia

vita passar soave,

tra le sorelle brave,

presso la madre pia.

Dissi: - Oh! restare io voglio!

Vidi nel mio cammino

al sangue del trifoglio

presso il celeste lino.

Qui sperderò le oscure

nubi e la mia tempesta,

presso la madre mesta,

tra le sorelle pure!

Lavorerò di lena

tutto il gran giorno; e sento

ch'alla tua parca cena

m'assiderò contento,

quando dal mio lavoro,

o la tua lieve mano

od il vocio lontano

mi chiamerà, di loro.

E sarò lieto e ricco

io delle mie fatiche,

quando ogni tenue chicco

germinerà tre spiche.

E comprerò leggiadre

vesti alle mie fanciulle,

e l'abito di tulle

alla lor dolce madre. -

Così dicevo: in tanto

ella piangea piú forte,

e gocciolava il pianto

per le sue guancie smorte.

S'udivano sussurri

cupi di macroglosse

su le peonie rosse

e sui giaggioli azzurri.

- Oh! tu lavorerai

dove son io? Ma dove

son io, figliuolo, sai,

ci nevica e ci piove! -

Una lieve ombra d'ale

annunziò la notte

lungo le bergamotte

e i cedri del viale.

- Oh! dolce qui sarebbe

vivere? oh! qui c'è bello?

Altri qui nacque e crebbe!

Io sto, vedi, al cancello. -

M'era la casa avanti,

tacita al vespro puro,

tutta fiorita al muro

di rose rampicanti.