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By Domenico di Giovanni

Batista Alberti per saper son mosso

Del bel poema di tua rima adorna,

Qual sia quell'Animal, che porta corna,

E non ha moglie, né nel suo corpo osso.

E la buca, in che ei fugge, porta addosso

Quando per violarlo alcun l'attorna;

E ogni Liofante se ne scorna

Veggendoli una Cupola a bisdosso:

Ne' fruttiferi liti usa di Bacco;

E quando arrabbia divora i Pratesi,

Che 'l Drago in Cipri non fe' mai tal fiacco:

Michel dunque, e 'l Coppino stiensi intesi,

Che spesso se ne vanno empiendo il sacco,

Come si vede per questi paesi:

E molto par che pesi

Il nome suo a certi corpi umani

Per sopranome; e gli omeri montani

E' n'andarono vani,

E ripiegati, che dice Burchiello,

A cinque, e sei di notte pe 'l baccello.