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By Francesco Beccuti

Primo, eterno motor, m'avveggio bene

quanto sia folle e vano il mio pensiero,

che seguir mi fa l'ombre, odiare il vero

ed in cose mortai porre ogni speme.

So che queste del mondo empie sirene

non mi lasciano andar per quel sentiero

ch'al ciel ne mena e un ben perfetto intiero

mi fan sprezzar per vil caduco bene.

Sollo, dico, Signor; ma la ragione,

che la bella, divina, immortal parte

tien di nostra natura e siede in cima,

ergersi a te non può, fatta prigione

de' sensi e, se da lor talor si parte,

tosto ritorna al vaneggiar di prima.