CCCLXXXI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Ninfe dei verdi poggi

e de le nitid'onde,

aure dolci, aure liete, aure gioconde

(chi con tanto desir vi richiam'oggi?)

fate ritorno a quest'ombrose sponde

(o tombe oscure), che di suo vel adro

il bel viso leggiadro

tutto lieto sé svolva;

noi di pur luce e d'allegrezza involva.