CCCLXXXII
Angeliche beatrici
di nostra fragil vita
e da più rei dolor, più rei nemici
ogni giorno assalita;
scendete, aure, e con voi quella fiorita
vostra di gemme e d'oro
pioggia, ch'il mio tesoro, il mio bel volto
or pur reso mi sia, né mai più tolto.