CCCLXXXVIII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Aura che i nembi e le tempeste fughi

tutte dai toschi colli,

che non que' miei rasciughi

occhi sì vaghi e di dolor sì molli?

Selve e scogli tu crolli mormorando

sempre sì dolcemente, io foglia quando

mossi da tener'erba

non che tronco aspro, ed elce alta e superba.