CCCVI

By Domenico di Giovanni

Che hanno fatto al Dio d'Amor le gatte

Nell'antimarzo, che un furor l'assale

Tanto rabbioso, cocente, e bestiale,

Che 'l figliuol bravo la madre combatte;

Sgraffiandosi, e mordendosi qual matte

Or si volgon per tetti, or per le scale

Con urla, e sgrida dolorose, quale

Verro ferito, che strame si batte;

Per quello ancor le Simie, Cani, e Galli

Gli Asini, i Cervi, e Buoi, Idre, e Conigli,

E Gufi, e Lusignoli, e Pappagalli,

Fanno gran Zuffe di becchi, e d'artigli,

Orsi, Lion, Lupi, Tigre, e Cavalli

Con ringhi, morsi, singhiozzi, e sbavigli.

E le Serve, e i Famigli

Con molte amiche, e drude di Priapo,

Giostrando a vela tonda, e gambe in capo.