CCCVII
A te stessa t'involi
e furi, semplicetta,
che via, come di poggio in poggio auretta,
da me fuggendo voli:
e tuttavia lacciuoli,
spine aspre e stecchi di atro tosco aspersi
celi tra fiori e fronde;
sempre incendi, sempre onde in sen mi versi!
A te stessa t'involi
e furi, semplicetta,
che via, come di poggio in poggio auretta,
da me fuggendo voli:
e tuttavia lacciuoli,
spine aspre e stecchi di atro tosco aspersi
celi tra fiori e fronde;
sempre incendi, sempre onde in sen mi versi!