CCCXII

By Domenico di Giovanni

I' credo che fortuna per sollazzo

Quando la fece te nuovo animale

Volesse dimostrare tanto, o quale

Ch'ella sapesse fare un uomo a guazzo.

Che altrove no, ma se' nel capo pazzo,

Che lasci dar quel tuo vin di Casale

A bere al Baldovino, e al Givanale

Collo ingordo bicchier del fratellazzo.

E tu bei forse sciloppo, o acetoso,

O Vin ramini c'hanno piè d'astori,

Che non ne beverebbe Enea poccioso.

Giammai non dei venir tra i Barbassori,

Solo dei fare, che fe' Uomo remoso,

La guardia agli Orti per salvare i fiori.

Statti costà di fuori.

E noi ci starem qua in santa pace,

E tu farai quel che alle Donne piace.