CCCXIV

By Domenico di Giovanni

Marmocchi lessi, e strettoi da Olio,

E fegatelli buoni a tre coverte,

E cervelliere alle battaglie sperte

Fanno i mellon ballando andar con dolio;

E gli speziali, che non han dambolio

Di Cavalli faranno aver le veste,

Essendo che non tutte le trombeste

Aranno de' Gherofani nel folio;

Sicché mangiando dimolte Susine,

Saran poi di Quaresima molt'erbe,

Che pascer ne potran le micciantine;

Perché i Popon non hanno buone serbe,

Però son troppo care le galline,

Poiché le Sorbe son cotanto acerbe;

Però se le tuo verbe

Hanno ragione in sé di parlar poco,

Attienti al tempo, e stia la Gatta la fuoco.