CCCXIX

By Domenico di Giovanni

Bicci, novel Figliuol di non so cui,

S'io non ne domandassi a mona Tessa,

Giù per la gola tanta rema ha messa,

Che a forza gli convien tor dell'altrui.

E già la gente si guarda da lui

Qualunque ha borsa allato s'ei si appressa,

Dicendo, questo che ha la bocca fessa

È pubblico Ladron negli atti sui.

E tal giace per lui nel letto tristo

Per tema non sia preso il Lombolare,

Che gli appartien quanto Giuseppe a Cristo.

Di Bicci, e de' fratei posso cantare,

Che per lo sangue lor del male acquisto

San dopo morte dove gli hanno andare.