CCCXIX
Da suo SMERALD'Amor, che par sì fero,
come da belva fugge,
e nel più fosco e nero
speco del mio cor tristo si rifugge:
a che pur dunque lasso io piango e spero
in lagrimosa rima?
Altro più forte lima e acciar fino
a porfido conviene, e serpentino.