CCCXIX

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Da suo SMERALD'Amor, che par sì fero,

come da belva fugge,

e nel più fosco e nero

speco del mio cor tristo si rifugge:

a che pur dunque lasso io piango e spero

in lagrimosa rima?

Altro più forte lima e acciar fino

a porfido conviene, e serpentino.