CCCXXII

By Domenico di Giovanni

Dimmi Maestro, quale è quel ferucolo,

Che denti porta di fuor della bocca,

Le gambe ha come gretola di rocca,

E 'l dorso ha fatto a modo d'uno sdrucolo?

Collo che gli abbi, o capo i' non caducolo,

Il naso ha fatto a modo di straccocca,

E morde, e fa duo piaghe a chi lo tocca

E sua abitazione è in picciol bucolo.

E corre, e va il primo dì che nasce,

Lunariamente ingrassa, e fassi bello,

E pur di notte si pastura, e pasce.

Lana non fe' giammai suo cuojo, o vello,

Candele non fe' mai suo sevo, o grasce,

E 'n corpo non ha ventre, né budello;

Né milza, né granello,

E 'nvetriato par ciascun suo osso

È nero vivo, e cotto divien rosso.