CCCXXIV

By Domenico di Giovanni

O Voi ch'entrate dentro a questo chiostro,

Se i miseri abitanti guarderete

Con gli occhi della mente, voi direte,

Che non è alcun dolor simile al nostro.

Siamo in calamità, ch'ora v'è mostro,

A patir caldo, fame, freddo, e sete,

E liberi già fummo, come siete,

E non ci pesa dello stato vostro.

Ma ben preghian che 'n voi pietà s'accenda

A porger prieghi al sommo Creatore,

Che nostra libertà tosto ci renda,

E per carità vostra, atto d'amore,

Ciascun di voi la man pietosa stenda

A farci della borsa alcun favore:

Deh fatel per onore,

Che Dio in cento più mesto ne rende

A chi per i suoi poveri gli spende.