CCCXXX

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Entro il mio cor di vetro e più frale anco,

scoccò SMERALD'Amor da l'alto seggio,

e sì vermiglio e bianco,

che del colpo mortale io non m'avveggio:

ma col mio cor vaneggio

e glorio come del più ricco dono:

né solo a quella micidial perdono

destra un sì fiero strazio,

ma l'onoro e la inchino e la ringrazio.