CCCXXXII

By Domenico di Giovanni

Giovanni, io son condotto in terra aquatica,

E parte vino, ch'è pure il mal bevero,

Dolce né chiara come la di Tevero,

Ma nel viso e nel gusto assai salvatica.

E son fra gente di sì nuova pratica,

Che tengon modo sì dagli altri scevero,

Che ogni costume dagli altri dilevero

Da lor, più che dagli altri di grammatica.

Ciascun ci mette il suo parere in cronico,

E tante son le Leggi quanto capita,

Per nulla tengo l'Inforziato, e il Codico.

Guadagnasi con lor niente, o modico,

Chi traffica con loro, e non discapita,

Può dir, che ha più virtù che la bettonico.