CCCXXXIII

By Domenico di Giovanni

Io ho inteso che hai fatto una steccata,

Che ti ha ristretto sì el budel culare,

Che non puoi perder più, non che cacare,

E 'l ventre hai pien di spessa peverata,

Però vi metti con una granata

Un votacesso, e fatti ricercare

Ogni crespa del culo, e sì scopare,

Che senza intoppo cachi la corata.

Altro rimedio di votar non veggio

Il tuo sacco di merda, che un gran tino

Empierebbe, non che un mezzan laveggio.

Come ora al bisogno ov'è Spadino,

Che tenne in tal mestiero il primo seggio,

Facendo i cacatoi come un Tesino:

Misero a te meschino,

Se non puoi lui aver, un altro piglia,

Che ti rimondi bene ogni groviglia.