CCCXXXVII

By Francesco Petrarca

Quel, che d' odore et di color vincea

l' odorifero et lucido orïente,

frutti fiori herbe et frondi (onde 'l ponente

d' ogni rara excellentia il pregio avea),

dolce mio lauro, ove habitar solea

ogni bellezza, ogni vertute ardente,

vedeva a la sua ombra honestamente

il mio signor sedersi et la mia dea.

Anchor io il nido di penseri electi

posi in quell' alma pianta; e 'n foco e 'n gielo

tremando, ardendo, assai felice fui.

Pieno era il mondo de' suoi honor' perfecti,

allor che Dio per adornarne il cielo

la si ritolse: et cosa era da lui.