CCI

By Domenico di Giovanni

Messer Anselmo; ei non è mia magagna,

Né mi tengo sì alto aver la testa;

Che chi mi scrive con sustanza presta

La man non porga graziosa, e magna:

Se pur di ciò alcun di me si lagna,

Son genti, che mi danno pur molesta,

Scrivendomi lor sogni: onde a sol questa

Turba plebea, lo mio 'nchiostro stagna.

Ma ringraziando tua loda sublima,

Uomo degno di tal cavalleria,

Non merta tanto onor mio basso clima.

E quando alcun commendi, guarda pria

Suo proprio stato; e non lo por più in cima,

Né 'n più alto seggio di quel, ch'e' si sia:

Farei gran villania,

Non rispondendo a te, che certo sono,

Non sei degli ignoranti, ch'io ragiono.