CCLVIII

By Domenico di Giovanni

La femina, che del tempo è pupilla,

Le più volte si trova ghiotta, e ladra,

Sendo ben brutta allor si tien leggiadra,

Mentre che giovinezza il fior distilla.

Poscia che vecchia già mai non vacilla,

Ma è ruffiana, porca, lorda, e giadra,

Sottile, astuta, e diventa bugiadra,

E con suo' occhi dispetto sfavilla.

Dunque prima, che l'uomo a lei si ponga,

Pensi di non tenerla a capitale,

Se vede ch'essa non temi vergogna;

Per la qual cosa lei schifa qual male,

Che dentro al letto pute qual carogna

Questo crudele, e pessimo animale.

Femina micidiale,

Quand'è azzimarrata per figura

Un diavol proprio in umana natura.