CCLVIII

By Gaspara Stampa

Signor, da poi che l'acqua del mio pianto,

che sì larga e sì spessa versar soglio,

non può rompere il saldo e duro scoglio

del cor del fratel vostro tanto o quanto,

vedete voi, cui so ch'egli ama tanto,

se, scrivendogli umìle un mezzo foglio,

per vincer l'ostinato e fiero orgoglio

di quel petto poteste aver il vanto.

Illustre Vinciguerra, io non disio

da lui, se non che mi dica in due versi:

– Pena, spera ed aspetta il tornar mio. –

Se ciò m'aviene, i miei sensi dispersi,

come pianta piantata appresso il rio,

voi vedrete in un punto riaversi.