CCLXV

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Chiudimi, eterno sonno,

poi che l'altro già mai non vuol ch'io posi,

tu questi occhi dogliosi

e che soffrir più di veder non ponno.

Ohimè, sì dolorosi

strazi e scherni d'Amor nel miser petto,

ov'io pregando a man a man t'aspetto

con altrettanta gioia,

che tutti gli altri noia.