CCLXVII

By Domenico di Giovanni

I Mercatanti della mia Fiorenza

Son fatti trecchi, cuochi, e calzolai,

Panattieri, Vinattieri, e Mugnai,

Così Cristo ne spenga la semenza.

Proprio di Lupo è la lor coscienza,

Che l'altrui stiman poco, e 'l loro assai,

E 'l merito che danno a mercennai

Per pagamento, abbiate pazienza.

Oh Dio, come sostien tu tanto male?

Ov'è la tua potenza, il tuo furore?

Ha la giustizia tua sì rotte l'ale?

Porgi le orecchie all'orfaneo languore,

Vedi la crudeltà quanto l'assale?

Morta c'è la tua fede, ed ogni amore.

Adunque, o buon Signore,

Fa piover al terrestre tanti morbi

Che la lor sepoltura sieno corbi.