CCLXX

By Domenico di Giovanni

La Toga, e l'arme sono degne parte

Date da quel, che noi fulmina, e tuona,

Per conservar la Repubblica buona,

E senza libertà loro si parte.

Il consultor s'ingegna di mostrarte

Ciascun tuo bene, e col ben dire sprona

Il Cavalier, che a sé mai non perdona

Finché le forze avverse sono coarte.

Il primo spesso con sua Polizia

Ordina sì la patria, e 'l reggimento,

Che senza propugnar l'oste è distrutto.

Quell'altro non può mai esser indutto

A fama eterna, se dolce stromento

D'Orfeo non canta con sua melodia.