CCLXX

By Gaspara Stampa

Rivolgete la lingua e le parole

a dir di cosa più degna e più chiara,

che non son io, schiera onorata e cara,

onde tanto Elicona s'orna e cole.

Come la luna il lume suo dal sole

prende, onde poi la notte apre e rischiara,

io, cui natura è stata in tutto avara,

splendo quanto il mio sol permette e vuole.

A lui dunque si de' tutta la lode,

perché, s'ei non mi dà del suo vigore,

non è chi mova la mia lingua o snode.

La mia vita in lui vive ed in me more,

di lui sol parla, pensa, scrive et ode.

Oh pur mi serbi in questo stato Amore!