CCLXX

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Oh se, come in sogno ora

il mio cor vide, una mattina il mondo

con suo antico giocondo

manto d'oro e d'argento uscisse fuora:

benedetto l'aurora, e benedetto

lui, che di rubin tanti

e di sì bei diamanti a suo diletto

già il crine inghirlandolle:

ma che sogn'io, che spero, o sperar folle.