CCLXXII

By Domenico di Giovanni

Ogni Pianeta screma, e contraffatta

Era a Bertuccio, per al mondo adducere,

Tal che volendo pure il vero inducere

Mi pare un trastullino da una gatta.

Egli è miser, minuto, e cosa stiatta,

Pur la vorrei a un simile riducere,

Quel frutto che non può il susin conducere.

Egli è ancor men; deh guarda cosa stratta.

Un pensier ho, che punto non indugia

A dir ch'era costui quand'era in culla

Che ora è men, che una pulce matugia;

Vuoi tu veder s'egli è quasi nonnulla?

Intendo che in un buco di grattugia

Vi fa lo schiavonesco, e si vi frulla

Senza toccarne nulla

Lassalo andar in conclusion finitolo,

Conchiudo adunque, ch'è men d'un gomitolo.