CCLXXIX
Felice cavalier e fortunato,
a cui toccò fra tutti gli altri in sorte,
aver sì bella e sì nobil consorte,
e di sì chiaro ingegno e sì pregiato,
voi potete obliar, standole a lato,
i gravi assalti di fortuna e morte,
perch'ella può con le due fide scorte
render tranquillo il ciel fosco e turbato.
Coppia gentil, dopo mill'anni e mille
de' vostri veri pregi e vero onore
splenderanno fra noi chiare faville.
Ed ancor fia chi dica pien d'ardore:
– Alme felici, poi che 'l ciel sortille
a sì bel nodo ed a sì santo ardore!