CCLXXV

By Gaspara Stampa

Qual a pieno potrà mai prosa o rima

la vostra cortesia lodar e l'arte,

quella, ch'a me di lode dà tal parte,

questa, ch'orna ed illustra il nostro clima?

Voi sète sol, signor, se 'l ver si stima,

cui altri non pareggia; in voi ha sparte

le grazie il ciel, ch'altrove non comparte

in questa nostra etade o ne la prima.

Voi sète il Sol, ch'ogn'altra luce avanza;

da voi si prende qualitate e lume

e tutto quel di ben, che splende in nui.

Felice me, poi c'ho trovato stanza

ne la vostra memoria, per costume

usa a far viver dopo morte altrui.