CCLXXXII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Qual colpa è del celeste simulacro?

Del santissimo tempio?

O di questo o di quel gran marmo sacro,

che tal n'è fatto scempio?

Questo e quel cor sì scelerato ed empio

squarciane, aspro del Ciel bronzo volante,

giù nel sempre fumante

attuffandol oceano d'Averno:

ma nulla è Morte e 'nferno a colpe tante?