CCLXXXIII

By Franco Sacchetti

L'inclita stirpe de' buon Malatesti,

che con tanta virtù furon e sono,

meritan fama in terra, ed in ciel dono,

perché tra loro mai non fur molesti.

E vo' che ciaschedun signor si desti,

ché pochi in su la terra han questo sòno:

però di degna gloria gli corono.

S'io dico vero, l'opera il manifesti.

Miseri a quelli che 'n sospetto stanno

sempre in discordia, sanza aver mai pace,

per le gravezze che a' suggetti danno!

Giusto governo in questi sempre giace

e di lor terre poca guardia fanno,

perché a' terrieri tal signoria piace.